giovedì 24 giugno 2004

Nightswimming

L'inizio dell'estate mi riporta alla mente la canzone che più di tutte rappresenta, per me, l'estate: "nightswimming" dei REM. E' uscita credo nel 1992, ero ancora al liceo e presi due copie di "automatic" in un centro commerciale. Una la regalai a un mio amico che compiva gli anni, e l'altra la tenni io. In questi 12 anni, tutte le volte che mi trovavo a camminare su una spiaggia, di notte, dentro di me sentivo "nightswimming", e immaginavo dei corpi che nuotavano facendo giravolte nell'acqua scura, come nel video dei REM. Mi ricordo di una notte bellissima, in cui ascoltavo questa canzone in macchina lungo la scogliera per andare a Trieste, con una persona che poggiava la testa sulla mia spalla. Ricordo esattamente le luci della strada, le luci della città in lontananza, il mare, e il respiro di quella persona sul mio collo. Mi ricordo anche di un'altra notte, di un bagno sotto la luna, per poi salire in macchina e abbracciarsi ancora tutti sporchi di sabbia...

Nightswimming, remembering that night.
September's coming soon.
I'm pining for the moon.
And what if there were two
Side by side in orbit
Around the fairest sun?
That bright, tight forever drum
could not describe nightswimming.

La scorsa estate nightswimming finì, senza che neanche me ne accorgessi, in due delle mie compilation. Una l'avevo fatta ad agosto, una a settembre, con due stati d'animo che non potevano essere più diversi. Tutte e due avevano in copertina l'acqua. Nella prima l'acqua era uno specchio deformante della realtà, che mostrava un mondo meraviglioso ma inaccessibile. Nella seconda l'acqua rappresentava la purificazione dal dolore, e l'inizio di una nuova vita, superando un passato che pur non si può cancellare.

La prima compilation, con un'immagine di Claire Danes in Romeo + Giulietta.

La seconda compilation, con in copertina Juliette binoche nel Film Blu.

Circa nello stesso periodo in cui facevo la prima compilation, lo scorso agosto, mi ricordo una notte, a Jesolo, in cui mi ero ritrovato a camminare sul molo all'alba, e avevo visto dei ragazzi che facevano il bagno. Un ragazzo e una ragazza si stavano asciugando, seduti su un pedalò, mentre gli altri giocavano ancora nel mare. Scrissi un nome sulla sabbia, per fotografare quell'attimo. Pochi minuti dopo, sulla spiaggia passò un trattore per lisciare la sabbia, e quella scritta lasciò il posto agli ombrelloni delle famiglie in vacanza, che in quel momento si stavano svegliando. Mentre guardavo quella scena, mi sembrava di sentire in sottofondo nightswimming, forse dalla radio di un bar che stava aprendo, o da qualche macchina che rientrava a casa con i finestrini abbassati...

The photograph reflects,
Every streetlight a reminder.
Nightswimming deserves a quiet night.

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